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30/11/2018

Gli under 35 rinnovano il classico: l’esempio dell’orchestra Senzaspine

di Sofia Baroncini


Un esempio di innovativa imprenditoria giovanile nasce a Bologna nel 2013 grazie a due amici musicisti, Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, il cui obiettivo è riportare la musica classica all’attenzione del grande pubblico. Per fare ciò, decidono di fondare un’orchestra di musicisti under 35, nella prospettiva che la forza giovanile del gruppo possa avvicinare la “musica alta” a un “pubblico popolare”. Il loro intento traspare dal nome che scelgono per denominare l’orchestra: Senzaspine, poiché la musica classica “non punge e non fa male a nessuno”.

I due musicisti, diplomati in Composizione e Direzione d’Orchestra e con solide esperienze musicali alle spalle, coinvolgono un gruppo di amici del conservatorio bolognese per realizzare l’orchestra autonoma, che, nel suo primo anno di vita, conta quaranta membri e già l’anno successivo raddoppia il numero di artisti. Grazie alla sua forza, il gruppo è riuscito a nascere reagendo alla crisi economica e ha successivamente attirato gli aiuti necessari per diventare una realtà stabile e concreta: dalla concessione dei luoghi in cui fare le prove da parte di altre associazioni, ai finanziamenti statali del Fondo Unico dello Spettacolo, dai riconoscimenti nazionali, come il bando Culturability (2015) promosso dalla Fondazione Unipolis e Funder35 (2017) promosso dall’ACRI, a quelli comunali, come Incredibol! (2015) bando del comune di Bologna che ha assegnato all’orchestra una sede nel Mercato Sonato, struttura del vecchio mercato rionale di San Donato.

Nonostante l’Orchestra mantenga repertori d’esecuzione tradizionali, li ripropone in un modo che la tradizione non ha mai visto. Con l’obbiettivo di rendere pop la cultura alta, questi artisti raggiungono pubblici sconosciuti alla musica classica tramite mezzi nuovi. Elemento più esemplificativo di questa nuova strategia è il Social Concert, forma di esibizione partecipata nella quale è il pubblico, attraverso una votazione sui social,  a scegliere quale repertorio verrà eseguito. O ancora, il ClassXfactor, talent di qualità al quale partecipano gli aspiranti membri dell’orchestra e il cui vincitore, selezionato prima in base al video proposto su Youtube e poi al giudizio di una giuria, si esibisce come solista in un concerto organizzato ad hoc per l’occasione. Vi sono poi tante altre forme performative impiegate per parlare del classico in un linguaggio giovanile: dai flash mob alle opere calate nel contesto della contemporaneità.

L’orchestra diventa popolare anche sotto altri aspetti, come quello sociale: ai concerti si è affiancata dal 2017 l’attività di una scuola di musica la cui quota di iscrizione viene calcolata in base all’ISEE, rendendo l’educazione musicale accessibile a tutti. Altro elemento di partecipazione è la realizzazione di laboratori creativi, di prove aperte e la fondazione di un coro per stonati: ogni tipo di pubblico lontano dai repertori tradizionali viene coinvolto.

Ad oggi quella dei Senzaspine è una realtà in continua crescita: conta infatti circa 450 musicisti e ha all’attivo oltre 400 eventi musicali. La loro iniziativa è quindi un brillante esempio di come, anche in un campo conservatore come quello della musica classica, lo spirito imprenditoriale di giovani dotati di idee e motivazioni forti può travolgere anche una delle forme d’arte più tradizionali.

Immagini prese dal sito www.senzaspine.com

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