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Arte e digitale: Culturit incontra Science Gallery e OnStream Gallery

A maggio 2021 Culturit Venezia ha realizzato Digital&Art, una formazione che approfondisse il legame tra arte e digitale. Difatti, nel periodo pandemico, il tema è diventato sempre più importante. Difatti, l’unico modo che i musei e le gallerie avevano di lavorare era attraverso gli strumenti digitali. Tuttavia, il team di Culturit Venezia ha deciso di incontrare due realtà che hanno scelto il mezzo digitale a prescindere dall’emergenza sanitaria. Così OnStream Gallery e Science Gallery hanno raccontato la loro peculiare esperienza relativa alle potenzialità didattiche ed espositive legate al digitale.

Descrizione

Chiara Gesualdo ha illustrato le iniziative e i progetti di OnStream Gallery, una realtà espositiva davvero particolare. Infatti, su OnStream Gallery è possibile visitare una mostra attraverso lo schermo del pc come al museo e si possono anche acquistare opere d’arte proprio come avviene in galleria, solo che il bacino d’utenza raggiungibile da una piattaforma online è molto più amplio. Chiara ha raccontato ai ragazzi di Culturit della sua esperienza. Ha studiato e lavorato a Londra, dove ha compreso l’importanza del pubblico e dei diversi tipi di pubblico che possono fruire dell’arte contemporanea. Dopo essersi specializzata in Audience Engagement, ha compreso l’importanza del mezzo digitale. In seguito ha sfruttato tutte queste conoscenze ed esperienze per fondare OnStream Gallery.

La vision che guida il suo progetto si sostanzia nell’idea di voler raggiungere una nuova generazione di collezionisti attraverso le potenzialità del web. OnStream Gallery si rivolge in particolare alla Gen. Y e Z, proprio quelle generazioni che usano maggiormente i tool digitali. Il progetto punta a creare maggiore connessione e relazione sia tra artisti e curatori, sia tra galleria e pubblico. È stato presentato un Key-Study, quello di Bruno Cerasi, un artista poliedrico che stringe un forte legame con il suo pubblico grazie alle sue opere che realizza sempre in modo partecipativo.

In seguito, Gabriella Traviglia e Marco Paladini del gruppo Science Gallery Venice sono intervenuti per raccontare la loro esperienza in questa galleria particolare che fa parte di un network internazionale. Questo progetto mira a esplorare, attraverso esperienze immersive, il rapporto tra essere umano e natura. il network si propone di comunicare attraverso l’arte. Alla base del progetto ci sono linee guida quali connessione e partecipazione. Vi è la volontà di creare collegamenti inaspettati AquaGranda, progetto di memoria collettiva digitale, ha raccolto le impressioni susseguite alla marea eccezionale che colpì Venezia nel novembre 2019. L’idea era quello di creare un archivio digitale che fosse fruibile e gestibile dagli stessi cittadini. All’interno sono raccolti video, immagini, note vocali. Tutti i materiali sono stati poi raccolti e catalogati. La mostra, dunque, è ibrida poiché gli stessi materiali sono per lo più digitali.

È intervenuto, infine, anche Carlo Santagiustina, che ha mostrato come sia possibile tradurre un evento traumatico come quello dell’Aqua Granda in un’opera d’arte di tutt’altro respiro attraverso la presentazione della sua Metamorphosis, opera fruibile su YouTube.

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