CU #2 – Roma, 02/2017: Le Nuove Tecnologie per il Settore Culturale

Il compito di rilanciare il patrimonio artistico italiano è affidato sempre più alla tecnologia, antico interlocutore dell’arte.
La seconda edizione della Culturit University, tenutasi a Roma sabato 11 e domenica 12 febbraio 2017, ha affrontato questa tematica attraverso workshop, visite guidate e conferenze presso la sede della Treccani.
Il giorno 11 è iniziato con la visita guidata ai Musei Capitolini, il museo pubblico più antico del mondo, la cui nascita viene fatta risalire al 1471 quando Papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee di grande valore simbolico. L’itinerario all’interno della mostra è stato selezionato e curato da Arianna Becciu e Olimpia Saccone, due membri giovanissimi di Culturit Venezia.
Nel pomeriggio, tutte le delegazioni si sono recate presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana dove hanno avuto luogo gli interventi: “Digital Library” di Luigi Romani; “L’alleanza tra cultura e mondo digitale per uno sviluppo sostenibile” di Massimo Bray; “Tecnologie e musei” di Renata Sansone ed infine “Ara com’Era” di Adele Magnelli. La giornata si è conclusa proprio con la visita all’Ara Pacis, dove i personaggi, i gesti, le divinità e gli animali, grazie alla tecnologia in 3D prendono vita e cominciano così ad illustrare le origini di Roma e della famiglia di Augusto con la realtà aumentata.

La mattina di domenica 12, presso lo “Spazio Fare” del Mercato Centrale, i partecipanti sono stati coinvolti in un susseguirsi di attività volte al team building proposte da Marta Ghiglioni. Al termine del suo intervento “Inventare la cultura del futuro”, i membri delle varie Culturit si sono cimentati nell’Ingegneria del Marshmallow. L’obiettivo da raggiungere era quello di costruire la più alta torre auto-sostenibile possibile, utilizzando unicamente: 20 spaghetti, un metro di nastro adesivo, un metro di spago e un unico marshmallow da piazzare in cima. La sfida consisteva non tanto nel costruire un elaborato complesso con questi mezzi, quanto mettere alla prova il livello di collaborazione dei vari team in tempi brevissimi.
Nel pomeriggio i membri si sono riuniti nuovamente presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana dove Massimiliano Zane ha presentato la “Comunicazione museale” intesa come “esperienza”, un processo in cui si deve coinvolgere e si deve essere coinvolti.


A conclusione delle esercitazioni e degli incontri, le Culturit locali hanno illustrato i progetti portati a termine nell’anno passato, presentato i progetti futuri e definito gli obiettivi di questo 2017.

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