page-header

La street art e la sua musealizzazione

Descrizione Breve

Il 16 maggio 2019  si è tenuta una giornata di formazione dedicata alla street art e alla sua musealizzazione, tema a lungo dibattuto e controverso nel panorama artistico e culturale della città di Bologna, l’evento era aperto, rivolto ai membri di Culturit e ad esterni su prenotazione.

Descrizione

Chi sono i protagonisti ? L’evento è stato organizzato dalla locale di Bologna e ha visto la partecipazione di più relatori, in particolare del restauratore Camillo Tarozzi, dei professori universitari Gian Luca Tusini e Luca Ciancabilla e dell’avvocato in diritto dell’arte Andrea Pizzi. 

Durante la formazione si sono toccati diversi aspetti relativi al tema della street art. In particolare, si è trattato dell’acceso dibattito sulla necessità di musealizzare o meno la street art a scopo conservativo e delle conseguenze di quest’operazione sull valore delle opere di street art all’interno del mercato dell’arte. A tal riguardo, si è parlato degli eventi riguardanti la mostra Street art. Banksy e co, l’arte allo stato urbano (Museo della storia di Bologna, 2016), oggetto di forte polemica da parte degli artisti in mostra perché avvisavano in ciò una possibile privatizzazione dell’arte. In particolare, la prima parte della formazione è consistita in una visita del museo che ospitò la mostra, seguita da un dibattito in aula, durante il quale sono stati approfonditi gli aspetti economici e quelli legati al diritto d’autore.

(Finalità perseguite) Nel complesso la formazione ha fornito ai presenti una consapevolezza più profonda della complessità del fenomeno della street art, sottolineando come esso possa essere rilevante non solo dal punto di vista culturale ma anche economico e giudiziario. I relatori sono stati aperti a rispondere ad ogni domanda o curiosità offrendo così alla locale un contatto diretto con il punto di vista di esperti del settore. 

Organizzatori dell’evento

Culturit Bologna

Data e Luogo

Il 16 maggio 2019 , Bologna

Relatori coinvolti

restauratore Camillo Tarozzi, dei professori universitari Gian Luca Tusini e Luca Ciancabilla e dell’avvocato in diritto dell’arte Andrea Pizzi. 

Back to top of page