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Museo dei Cappuccini

Descrizione

Il Museo dei Cappuccini, inaugurato nel 2001, si configura come una piccola realtà culturale all’interno del territorio milanese. È nato per volontà dei Frati Minori Cappuccini ed ospita una delle più ampie collezioni d’arte dedicate all’ordine stesso.

La mission museale è volta a far conoscere la realtà dell’Ordine religioso dei Cappuccini e del loro operato attraverso l’esposizione dei tesori artistici raccolti nel tempo.

Culturit Cattolica è venuto a conoscenza del Museo dei Cappuccini in occasione dell’evento Museo City, tenutosi nel mese di marzo 2017, in cui Brescia Falcon ha suggerito al team di proporre un servizio di consulenza allo scopo di risolvere alcune problematiche riscontrate dal museo.

Nel mese di maggio 2017 è stato ufficializzato l’avviamento del progetto che è stato suddiviso in due fasi:

  • Una prima fase operativa, in cui sono state analizzate la realtà museale, le problematiche e il contesto in cui opera l’ente. Il processo è stato supervisionato dal Professore Alfredo D’Angelo, docente di Management del Museo.
  • Una successiva fase strategica, in cui sono state definite le strategie di intervento e gli obiettivi SMART da raggiungere. Il processo è stato supervisionato dalla Professoressa Marta Massi, docente di Marketing Management.

Durante la prima fase, in seguito ad un sopralluogo effettuato presso il museo, sono state individuate le dieci maggiori problematiche:

  1. Difficoltà di coinvolgimento del pubblico a causa del contenuto quasi esclusivamente religioso della collezione;
  2. Contenuti limitati che attirano un target ristretto di visitatori;
  3. Partnership sporadiche, di breve durata e che non portano alcun beneficio al museo;
  4. Forte presenza dei Cappuccini nella gestione che rallenta i processi decisionali ed esecutivi;
  5. Entrate devolute esclusivamente in beneficenza;
  6. Poca notorietà delle opere esposte, la maggior parte delle quali sono donazioni di autori anonimi;
  7. Carenza di personale e conseguente impossibilità di dedicarsi al Museo con la dovuta diligenza;
  8. Impossibilità di incrementare le risorse umane;
  9. Sito web obsoleto e che costituisce l’unico mezzo di comunicazione telematica utilizzabile dal target del museo;
  10. Scarsa comunicazione a causa della ristrettezza dei fondi.

In base ai dati raccolti, Culturit Cattolica ha fornito due diverse strategie per ovviare ai problemi di audience development e comunicazione.

Per la prima è stata effettuata un’analisi del pubblico reale, virtuale e potenziale attraverso la somministrazione di questionari cartacei e online, dalla quale sono stati tratti importanti spunti e rilevanti informazioni. Sono state poi condotte un’analisi di quartiere e un’analisi benchmark per favorire uno studio comparativo dei principali competitor del museo. Ed infine è stata effettuata una mappatura delle realtà culturali e non presenti sul territorio in cui è inserito il museo.

La seconda fase si è invece concentrata sulla definizione di un piano marketing che, sulla base di dati e analisi precedentemente considerati, comprendesse un’analisi situazionale, una strategia di marketing, un piano di comunicazione e dei controlli di attuazione. L’analisi situazionale del museo è stata articolata attraverso l’analisi SWOT (fattori positivi e negativi, interni ed esterni), l’analisi PEST (fattori esogeni dell’industria dei “Piccoli Musei”) e l’analisi dei principali competitors.

In seguito, il piano marketing ha individuato una vera e propria strategia, preceduta dalla segmentazione del mercato di riferimento e dalla successiva selezione del target segment. È stata poi definita la pianificazione delle attività, attraverso la creazione di un marketing mix. Il piano marketing si è infine concluso con il piano di comunicazione, sviluppato attorno a cinque macro-obiettivi che sono stati analizzati in relazione al livello di importanza e al target considerato.

La messa in pratica dei controlli di attuazione, affidata al Museo, permetterà inoltre di verificare la realizzazione del piano e una sua eventuale implementazione, considerando un timespan di un anno per un’efficace stabilizzazione delle soluzioni proposte da Culturit Cattolica.

Membri della Squadra del Progetto

Project Manager: Brescia Falcón Velazco, Laura Bompani

Membri: Isotta Armenise, Michela Ciarapica, Lucrezia Collu, Silvia De Bellis, Beatrice Mencattini, Roberto Varinelli, Elena Aloia, Elena Marzi, Gilberto Mosconi, Martina Pugliese

Durata del Progetto

Aprile 2017 – Marzo 2018

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