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Museo Marino Marini

Descrizione

Il 15 gennaio 2018 la Fondazione Marini San Pancrazio in collegamento al Museo Marino Marini di Firenze ha lanciato la prima edizione della call for ideas “Playable Museum Award – Re-create the future museum”. Il bando, scaduto il 31 marzo 2018 si è sviluppato proprio da un’ottica di connessione tra la crescita esponenziale delle tecnologie e la necessità di coinvolgere nuovi pubblici. Culturit Cattolica ha deciso di partecipare insieme a Culturit Firenze al suddetto bando di rilevanza internazionale e per questo il progetto è stato interamente realizzato in lingua inglese.

Art Treasure Hunt ha previsto la creazione della Versione Beta del sito web che permettesse l’utilizzo del gioco, considerando in aggiunta la realizzazione di un’app user-friendly del sito stesso. L’app ed il sito sono parti fondamentali del progetto poiché grazie al loro utilizzo la città diventa un museo a cielo aperto da esplorare attraverso le attrazioni culturali suggerite durante il percorso. Si crea così una forte rete territoriale che promuove l’identità della città stessa, tappa dopo tappa. Art Treasure Hunt è il centro di un viaggio che inizia prima della visita al museo, continua durante e termina dopo di essa: attraverso lo sviluppo di campagne di comunicazione e di engagement appropriate, poi con l’esperienza del gioco, basato sul concetto del learning by doing, e infine con la possibilità per i vincitori di ricevere un premio e per tutti i visitatori di lasciare i loro commenti in una cassetta delle lettere sia reale che virtuale. Promuovendo questa esperienza, le istituzioni locali possono ridare valore a luoghi e attrazioni che non sono parte dei tradizionali itinerari turistici, servendosi dei suggerimenti del gioco. In più, ogni percorso è personalizzato perché ogni giocatore segue indizi e tappe diversi.

Per l’implementazione del progetto è stato individuato un Project Manager e un team di progetto composto da 16 membri divisi in più aree. Ci sono state due fasi di lavoro: la prima di brainstorming, durante la quale i membri hanno proposto idee secondo la propria personale visione di “museo del futuro” che dovevano rispondere ad obiettivi differenti, come la necessità di combinare tecnologia e creatività, stimolare nuove connessioni tra museo e spazio urbano e così via; la seconda fase, poi, di sviluppo dell’idea.

I Knowledge Partners coinvolti sono stati Francesca Pola, storica dell’arte, curatrice e professoressa di Digital in the Arts presso l’università Cattolica di Milano, che ha seguito il lavoro in maniera costante; Lucio Argano, esperto di cultural project management e professore di Progettazione e gestione degli eventi culturali presso l’Università Cattolica di Milano, il quale ha fornito feedback per migliorare il lavoro; Olivia Mair, giornalista e professoressa di Advanced English in the Cultural Industry presso l’Università Cattolica di Milano, che ha supportato il gruppo con la stesura del testo in lingua inglese.

Al bando hanno partecipato 240 progetti e il 7 maggio 2018 si è tenuta la scelta dei finalisti. La giuria che ha valutato le idee candidate era composta da personalità provenienti dalla intersezione tra arte, tecnologia, creatività e design: Jeffrey Schnapp, Fabio Siddu, Yuval Avital, Massimiliano Zane, Giorgia Abeltino, Antonio Lampis. Il progetto Art Treasure Hunt non è rientrato tra i finalisti scelti dalla giuria, ma il gruppo si è ritenuto molto soddisfatto del lavoro svolto. Inoltre, i KP si sono congratulati con l’idea di Culturit Cattolica e Culturit Firenze ed è stato consigliato al team di proporla ad alcuni musei.

Membri della Squadra del Progetto

Project Manager: Laura Melani

Membri: Culturit Cattolica: Giorgia Laudati, Maria Vittoria Melani, Margherita Melani, Terasa Oschmann, Roberto Varinelli, Isotta Armenise, Silvia De Bellis, Marta Guidi. Culturit Firenze: Deborah Trizio, Serena Lama, Federica Giamattei, Federica Guainai, Irene Bigolin, Laura Spina, Martina Canonico.

Durata del Progetto

Gennaio – Marzo 2018

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