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22/05/2019

WEGLINT: LUOGHI E RICORDI A PORTATA DI APP

di Chiara Di Giambattista


Tutti i luoghi del mondo, dai Fori Imperiali ad una qualsiasi fermata del bus in periferia, sono testimoni silenziosi di momenti di vita e fanno parte della memoria di coloro che proprio in quei posti hanno vissuto degli attimi indimenticabili. Non si fa riferimento solamente alla memoria collettiva che può caratterizzare alcuni luoghi celebri, quanto piuttosto all’esperienza dei singoli individui che li porta, ad esempio, a riconoscere con affetto la panchina su cui si diede il primo bacio, o il bar dove ogni mattina sedeva il proprio nonno. L’idea “poetica” di una “geolocalizzazione dei ricordi” ha trovato realizzazione concreta in un’app, WeGlint, sviluppata da cinque professionisti (Alessio Ravani, Axl Kunzi, Maria Elena Delia, Francesco Cinollo e Andrea Trombetta) in collaborazione con le università di Firenze, Milano, Bologna e Torino. Come recita la presentazione sul sito, questa applicazione permette di

caricare, condividere, scoprire video e storie geolocalizzate lungo le strade che percorri tutti i giorni o nei posti in cui stai viaggiando”.

Ad ogni utente è data la possibilità di caricare il proprio Glint, ovvero un video geolocalizzato che racchiuda un racconto (personale, storico o ufficiale) di quel luogo, in modo tale che chi passi di lì possa ascoltarne la narrazione. I Glint sono visibili e segnalati con una notifica solamente nel momento in cui si è vicini a quel determinato posto, in modo tale da poter godere del racconto solo nel posto in cui è ambientato.

WeGlint, tuttavia, non è solo un’app, ma anche una community che rende gli utenti direttamente partecipi alla crescita e alla complessità del progetto. WeGlint ha inoltre all’attivo un’area Educational come partner del corso di Creative/Professional Writing, organizzato dal Communication Strategies Lab (CSL) dell’Università degli Studi di Firenze e curando un corso di formazione per la Scuola Media di Rovetta (BG). Agli studenti universitari più creativi è invece destinato il contest di WeGlint Academy

È proprio nel concetto di community che WeGlint si avvicina molto ai social come Facebook ed Instagram, dove si ha una continua condivisione della propria autonarrazione. L’uso del video come medium invece è condiviso con un’altra importante piattaforma, YouTube. Tuttavia, il risultato e le finalità sono profondamente diverse: WeGlint propone una nuova idea di socialità in cui l’auto-narrazione, non più autocelebrativa o esibizionistica, diventa narrazione condivisa. I Glint diventano i tasselli di un’unica storia collettiva che ha come teatro fondamentale i luoghi del mondo, e come attori le persone che li hanno vissuti.  

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